
Chiusura delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia
Rieti 19 febbraio - 17 marzo 2012
Teatro Flavio Vespasiano | Auditorium Varrone | Palazzo del Comune
PRIMO CONCERTO
Domenica 19 febbraio 2012 ore 17.30 - Auditorium Varrone
Mario e Grisi: Viva l’Italia
Il 18 ottobre 1810 il parroco don Antonio Cao annotò sul registro
della Cattedrale di Cagliari il battesimo di Giovanni Matteo,
nato il giorno precedente, «figlio legittimo dell'Illustre Signor
Cavaliere Don Stefano De Candia di Alghero (Capitano ed
Aiutante di Sua Altezza Reale) e Donna Caterina Grixoni di Ozieri».
A dodici anni, al Collegio militare di Torino, Giovanni Matteo
aveva come compagni di studi Camillo Benso di Cavour e
Alfonso Della Marmora. A diciannove anni, trasferito a Genova con il
grado di sottotenente, conobbe Giuseppe Mazzini e Giacomo Ruffini
e si avvicinò agli ideali repubblicani. Al canto arrivò per caso,
spinto dagli amici che gli predicevano un successo sicuro.
Da cavaliere a cantante d'opera: un passo difficile;
per non disonorare la famiglia, scelse il nome d'arte di
Mario e promise alla madre che non avrebbe mai cantato in Italia.
La carriera artistica, che lo portò sui maggiori palcoscenici europei,
sempre insieme al soprano Giulia Grisi, diventata sua compagna
nell’arte e nella vita, si intrecciò costantemente con l'impegno
politico a favore della causa risorgimentale italiana.
Giulia Grisi venne educata alla musica, e sia Rossini che
Bellini ebbero modo di notarla e di apprezzarne le doti.
Nel 1842 Donizetti scrisse le parti di Norina ed Ernesto nel Don
Pasquale appositamente per la Grisi e per Mario.
La coppia, che si esibì soprattutto nei teatri di Parigi, Londra,
Pietroburgo e degli Stati Uniti, si stabilì nella principesca
Villa Salviati a Fiesole, che Mario aveva acquistato nel 1849
e dove per oltre vent'anni, passarono tanti protagonisti del
Risorgimento.
PAOLA LEGGERI, soprano
DAVIDE GIUSTI, tenore
FABIO CENTANNI, pianoforte
Programma
Gaetano Donizetti, Linda di Chamounix
Recitativo e Romanza di Carlo “Se tanto in ira agli uomini”
Vincenzo Bellini, I Puritani
Scena e aria Elvira Recitativo e Aria “Qui la voce sua soave”
Gaetano Donizetti, L’elisir d’amore
Romanza di Nemorino “Una furtiva lagrima”
Gaetano Donizetti, Don Pasquale
Cavatina di Norina “Quel guardo il cavaliere”
Gioachino Rossini, Stabat Mater, “Cuius animam gementem”
Gaetano Donizetti, Marin Faliero
Scena e aria di Elena “Tutto or morte, Oh Dio, m’invola!”
SECONDO CONCERTO
Domenica 26 febbraio 2012 ore 17.30 - Auditorium Varrone
Da gentildonna a cantante:
Violante Camporese Giustiniani (1785-1845?)
Un epistolario inedito ci permette di delineare la figura di un
grande soprano del primo Ottocento, citata da Stendhal e amica
di Giuditta Pasta, i cui contorni erano finora rimasti in larga
parte oscuri. Si tratta di una serie di lettere, indirizzate da
Violante Camporese Giustiniani all’amministratore pontificio
monsignor Nicola Nicolai, attraverso le quali è possibile ricostruire
non solo le tappe di una brillante carriera internazionale tra Parigi,
Londra e Milano – nel segno del grande repertorio mozartiano
e rossiniano – ma anche il percorso privato di una nobildonna
che, costretta dalle circostanze a esercitare la professione teatrale,
prende consapevolezza della dignità del suo nuovo ruolo,
acquisendo una piena indipendenza economica e una interiore
libertà personale, anticipando quella consapevolezza femminile
che caratterizza tante figure di donne del Risorgimento.
La storia della protagonista, tra preoccupazioni quotidiane e
trionfi teatrali, finisce così per configurarsi come la parabola
di una donna che, pur attenta a non infrangere il codice
comportamentale dell’epoca, perviene, in un lungo percorso
di autorealizzazione, a una identità femminile del tutto peculiare,
in cui la dignitosa compostezza dell’aristocratica si coniuga con
la seducente immagine dell’artista.
DAMIANA MIZZI, soprano
AURHELIA VARAK, mezzosoprano
FABIO CENTANNI, pianoforte
Programma
Gioachino Rossini, Tancredi
Cavatina di Tancredi “Tu che accendi questo core”
Wolfgang Amadeus Mozart, Le nozze di Figaro
Aria di Susanna “Deh, vieni non tardar”
Wolfgang Amadeus Mozart, Così fan tutte
Duetto Fioridiligi - Dorabella “Ah, guarda sorella”
Wolfgang Amadeus Mozart, Così fan tutte
Aria di Dorabella “Smanie implacabili”
Gioachino Rossini, Bianca e Falliero
Cavatina di Bianca “Della rosa il bel vermiglio”
Gioachino Rossini, La gazza ladra
Duetto Ninetta - Pippo “Deh, pensa che domani”
TERZO CONCERTO
Domenica 4 marzo 2012 ore 17.30 - Auditorium Varrone
La “colonna sonora” del Risorgimento:
Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi
La funzione che il melodramma ha avuto in Italia nel periodo
risorgimentale va ben al di là del mero dato artistico per
attingere alla dimensione più prettamente politica: due storie
intrecciate in modo indissolubile. Infatti, prima ancora che
dalla politica, l'Unità d'Italia è stata realizzata dal melodramma,
dato che su tutti i palcoscenici della penisola si parlava il
medesimo linguaggio e la circuitazione delle opere più celebri
creava già un legame nel quale gli Stati preunitari si dissolvevano
in una idea che preannunciava l'unità nazionale.
Il pesarese Rossini trionfava così sui teatri di tutti i regni
preunitari, il bergamasco Donizetti mieteva allori sia al San
Carlo di Napoli che all'Argentina di Roma, il catanese Bellini
era idolatrato tanto alla Scala di Milano quanto alla Fenice di
Venezia. Della grande epopea risorgimentale, che fa parte del
grande “film” della Storia, il Belcanto è stato la meravigliosa
“colonna sonora” e se Cavour ha portato finalmente a compimento
tanti ideali, tante tensioni, tante spinte che si erano manifestate
già precedentemente in modo eroico, ma disorganico, Verdi
colora il canto di Rossini, Bellini, Donizetti dell'afflato drammatico
di cui aveva bisogno per diventare il canto di tutti gli Italiani.
GILDA FIUME, soprano
CLEMENTE DALIOTTI, baritono
ANTONELLO MAIO, pianoforte
Programma
Gaetano Donizetti, L’elisir d’amore
Cavatina di Dulcamara “Udite, udite, o rustici”
Giuseppe Verdi, Il corsaro
Romanza di Medora “Non so le tetre immagini”
Gaetano Donizetti, L'elisir d'amore
Duetto Adina - Dulcamara “Quanto amore! Ed io, spietata”
Gioachino Rossini, Il turco in Italia
Aria di Geronio “A mia moglie avrei molto piacere”
Vincenzo Bellini, Beatrice di Tenda
Aria di Beatrice “Ah, se un'urna è a me concessa”
Gaetano Donizetti, Don Pasquale
Duetto Norina - Malatesta “Pronta io son”
QUARTO CONCERTO
Domenica 11 marzo 2012 ore 17.30 - Teatro Flavio Vespasiano
Orchestra da camera dell’Accademia reatina
Teatro e Musica
ALESSANDRO NISIO, direttore
Programma
Saverio Mercadante, Decimino in do maggiore
Introduzione. Andante Allegro - Minuetto. Allegro brillante -
Andante - Finale. Allegro vivace
Gioachino Rossini, Sesta sonata a quattro in re maggiore
Allegro spiritoso - Andante assai - Temporale (Allegro)
Vincenzo Bellini, Concerto per oboe e orchestra in mi bemolle maggiore
Maestoso e deciso - Larghetto cantabile - Allegro polonese
Saverio Mercadante, Garibaldi Sinfonia dedicata all’Italia (1861)
Andante sostenuto - Andante mosso - Allegro - Più animato -
Più animato e molto staccato
MANIFESTAZIONI CULTURALI
Sabato 25 febbraio 2012 ore 17.30
Auditorium Varrone - Sala Calasanzio
Presentazione del volume: Da gentildonna a cantante
Lettere di Violante Camporese Giustiniani
a cura di Irene Palombo e Mauro Tosti-Croce
Interverranno
PAOLA CIARLANTINI
IRENE PALOMBO
MAURO TOSTI-CROCE
Sabato 10 marzo 2012 ore 17.30
Auditorium Varrone - Sala Calasanzio
Conferenza su Giuseppe Garibaldi e la musica del
Risorgimento
FRANCESCO SANVITALE, relatore
Domenica 19 febbraio - Sabato 17 marzo 2012
Palazzo del Comune
Mostra fotografica su Rieti, il Teatro Flavio Vespasiano
e le celebrazioni dei Centocinquant’anni dell’Unità d’Italia