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Bruno Cagli, scrittore e musicologo,
è stato docente presso le Università
di Urbino e di Napoli. Ha inoltre insegnato
Storia della Musica nei
Conservatori di Pesaro e di Roma.
Dal 1971 al 2010 è stato Direttore
artistico della Fondazione Rossini di
Pesaro, dove ha avviato e diretto il
monumentale progetto di edizione
critica delle opere di Rossini (ancora
in corso di pubblicazione).
Per due volte, dal 1978 al 1981 e dal
1986 al 1988, è stato Direttore artistico
dell'Accademia Filarmonica
Romana. Dal 1987 al 1990 è stato
Direttore artistico del Teatro dell'Opera
di Roma e dal 1990 al 1999
Presidente-Sovrintendente dell'Accademia
Nazionale di Santa Cecilia,
ruolo per il quale è stato rieletto nel
2003 e riconfermato a larga maggioranza
nelle elezioni del 2007. Ha
inoltre diretto numerosi festival,
come il Festival Barocco di Viterbo e
il Festival verdiano di Parma in occasione
delle celebrazioni del centenario
della morte di Giuseppe Verdi.
Nel campo dello spettacolo è autore
di numerosi testi pubblicati su riviste
specializzate (come "Sipario") e
rappresentati (Piccolo Eliseo, Gobetti
di Torino, Pedrotti di Pesaro),
nonché di tre libretti d'opera, due
per Paolo Renosto e uno, Le notti
bianche di Franco Mannino, rappresentato
oltre che in Italia, in Francia
e in Russia. Ha lavorato come sceneggiatore
e autore per la radio, la
televisione e il cinema (ad esempio
con Rossini, Rossini di Mario Monicelli).
Nel 1981, con il melodramma
radiofonico Una vendetta in musica,
del quale ha scritto testo e musica, ha
vinto il Prix Italia.
Oltre che dell'Accademia di Santa
Cecilia è membro dell'Arcadia, dell’Istituto
di Studi Romani, dell'Accademia
Filarmonica Romana,
dell'Accademia Raffaello di Urbino.
È stato insignito della medaglia d'oro
per i benemeriti della cultura. Attualmente
è Presidente dell'Istituto
Italiano per la Storia della Musica.
Come studioso, oltre ad alcuni lavori
letterari e ad un volume di poesie
prescelto da Leonardo Sciascia per la
sua collana, si è specializzato nello
studio dell'opera italiana e francese
del Settecento e dell’Ottocento. Attualmente
sta pubblicando la nuova
edizione delle "Lettere e Documenti
di Rossini", della quale sono usciti i
primi tre volumi e della quale è in
corso di stampa il quarto. Dirige il
Bollettino del Centro Rossiniano di
Studi.